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martedì 29 settembre 2009

TAJJI TINGE IL SUO MARE DI ROSSO SANGUE...




Il primi giorni di settembre si e' dato il via alla prima battuta di pesca della stagione a Taiji la città costiera a sud di Osaka, e si e' conclusa con un massacro di un centinaio di delfini dal naso a bottiglia e di una cinquantina di balene pilota. La prefettura della citta' ha dichiarato che dei cento delfini catturati, gli esemplari piu' belli, saranno venduti agli acquari mentre glia altri, verranno rilasciati in mare, invece le povere balene verranno uccise e la loro carne verra' smerciate nei mercati del pesce per essere consumata come vuole la tradizione del posto. A questo barbaro evento certo non sono mancate le proteste degli animalisti, che non solo denunciano i livelli di mercurio elevatissimi dei pesci che vivono in quella zone, quindi carni tossiche, ma denunciano anche il fatto che i poveri delfini catturati, non saranno liberati ne tanto meno venduti agli acquari, ma verranno uccisi e la loro carne spacciata per quella di balena. Purtroppo il Paese asiatico ha sempre sorvolato su questi problemi, visto che questo tipo di pesca fa parte della loro tradizione, e si e rivelato incurante non solo nel salvagurdare la salute dei propi cittadini, ma sopratutto non ha avuto un rimorso di coscuienza nei confronti di quei poveri animali che ogni anno vengono uccisi a causa del BUSINESS e della TRADIZIONE

martedì 22 settembre 2009

Kenya sempre meno leoni




Sempre piu' elevata e la perdita di leoni ogni anno in Kenya, infatti dal 2002 in media ha perso circa 100 leoni, la denuncia parte dall associazione Kenya Wildlife Service che averte che la specie rischia l'estinzione. Il vero e propio nemico di questi leoni sembra proprio essere l'uomo che come sempre si dimostra un vero e proprio parassita, che mette al primo piano sempre e solo i propri interessi, infatti spesso i leoni sono vittime degli allevatori che stanchi dei loro continui attacchi al bestiame li uccidono.
Paul Udoto, portavoce della ong ha dichairato :"Dato che le comunità umane sono la minaccia principale contro i leoni e i grandi felini, ha detto ancora Udoto, bisogna educare i keniani e far capire loro che il turismo è una priorità per il Paese. I safari fotografici nei grandi parchi naturali e sulle spiagge dell’Oceano indiano sono una delle principali risorse del Kenya: facendo capire che i turisti arrivano anche e soprattutto per vedere animali come i leoni, forse - è l'idea di fondo - questi ultimi saranno considerati non più come un problema bensì come risorsa".